Giubileo: rilancio delle periferie

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Il quotidiano Repubblica preannuncia il rilancio delle periferie per l’Anno Santo. L’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo: “Un grande piano di piccoli interventi per 6 milioni di euro – ha spiegato ieri – perché vogliamo che il Giubileo lasci condizioni migliori di vita a chi ancora aspetta strade, piazze e spazi verdi. Avevamo 29 progetti nel cassetto, ma ora procederemo con questa lista“.

Forse le periferie, più che di piazze e spazi verdi, necessitano di servizi: scuole, biblioteche e dell’urbanizzazione mai completamente definita. Almeno la Romanina rimane ed è un quartiere “dormitorio” popolato prevalentemente da giovani famiglie che, tra qualche anno, vedranno i loro figli doversi scontrare con l’assenza di servizi, di centri culturali e di semplici strade che possano permettere il collegamento alla metro Anagnina. In un quartiere non si vive solo un anno, si vive una vita (generalmente) e quello che rappresenta l’essenziale è visto ancora come un miraggio.

A titolo di esempio: il plesso Romanina dell’Istituto Comprensivo Raffaello non potrà accogliere gli alunni residenti. Non sarebbe forse il caso di spendere una piccola parte dei 6 milioni di euro per ampliare una scuola che dovrebbe servire migliaia di giovani famiglie?

Quale sarebbe il vantaggio immediato? Semplicemente almeno due:

1. aumentare la qualità di vita dei genitori e bimbi;

2. permettere ai genitori di non arrivare tardi in ufficio anche a causa della viabilità romana

Speriamo che qualcuno ascolti.

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