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Il CdQ Romanina sta lavorando per ottenere l’autorizzazione all’uso della casa dell’ex custode della scuola Stoppato al fine di dar seguito ai progetti iniziati durante la primavera-estate 2018.

La collaborazione è stata aperta anche al Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Raffaello.

Di seguito la “lettera aperta” del rappresentante legale del CdQ Romanina inoltrata al CG Raffaello:

Il 15/10/2018 si è svolta una riunione tra il dirigente scolastico dr.ssa Pinti, l’associazione Rete Numeri Pari ed il Comitato di Quartiere Romanina, da me rappresentato e che fa parte della Rete. L’incontro ha avuto quale oggetto primario l’estensione della didattica in orario mattutino e trovo la proposta adeguata alle esigenze dei ragazzi della primaria. Mentre ho sollevato la necessità di estendere all’orario pomeridiano o, comunque, extra-scolastico le attività che possono coinvolgere i ragazzi della secondaria (e oltre); fruendo degli spazi della scuola. Al momento non è possibile fruire degli spazi della scuola in orario pomeridiano poiché non è garantito il presidio da parte del personale dipendente. Per superare questo problema è a disposizione la casa del custode di Stoppato, ma non è agibile. In tal senso mi sono adoperato per dialogare con l’assessore Elena De Santis e con le Istituzioni preposte affinché, a breve, il Municipio possa consentirci la fruizione, in sicurezza, dell’abitazione dell’ex custode. Quel luogo rappresenterebbe un punto di coesione sociale per tutto il quartiere che, non disponendo di luoghi atti allo scopo, è al momento privo degli strumenti necessari per sostenere i bisogni della popolazione residente. In particolare l’obiettivo è quello di poter fruire di uno spazio pubblico per tenere corsi di musica, di teatro e quant’altro affinché i nostri ragazzi, nell’età adolescenziale, non siano costretti a vivere il loro tempo libero solo nei centri commerciali. Altresì, potendo fruire di quell’abitazione, sarà possibile consentire ai ragazzi di frequentare dei corsi gratuitamente. Dobbiamo infatti pensare che non tutte le famiglie possono spendere 100 o più euro al mese in corsi di musica o di teatro (o altro). Per cui il comitato di quartiere si è attivato per perorare queste cause che, di fatto, si concretizzano nell’abbattimento delle differenze nel tessuto sociale della Romanina. Rivolgo un appello, infine, ai nuovi rappresentanti del direttivo del Comitato Genitori affinché, unendosi alle intenzioni del Comitato di Quartiere, possano coadiuvarci nel lavoro necessario per la realizzazione degli obiettivi citati e che, spero, condividiate.

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