Depositate 581 firme per l’illuminazione del Parco della Romanina

In allegato il protocollo del Municipio, le firme sono state depositate all’attenzione della Presidenza.

In data odierna il CDQ ha partecipato alla Commissione I dedicata all’uso degli oneri del consorzio di Lucrezia Romana.

Il CDQ Romanina ha sottolineato al Presidente della Commissione I e ai consiglieri municipali la necessità di convocare una commissione ad-hoc per discutere dell’illuminazione pubblica, tra l’altro evidenziando che alla Commissione I del 12/03/2018 è stata convocata solo la Comunità Territoriale del VII Municipio e il CdQ di Lucrezia Romana.

Un consigliere municipale ha inoltre posto l’attenzione sulla mancata convocazione del Consorzio competente (Lucrezia Romana) e, a nostro parere, il fatto costituisce un grave precedente.

Il presidente del CdQ Romanina, Fabrizio Di Meo, ha ribadito alla Commissione I che la Comunità Territoriale, nonostante i presupposti normativi, non può esprimersi in nome e per conto dei territori e che è necessario convocare, di volta in volta, tutti gli attori.

La competenza consiste nel seguente mero fatto oggettivo: i soldi depositati presso i consorzi sono soldi pubblici riservati alle opere di urbanizzazione (primarie e secondarie) senza competenza territoriale; come invece si vuole far credere a questo CdQ e ne è prova che un qualsiasi costruttore può decidere di depositare gli oneri presso un qualsiasi Consorzio.

In quello di Lucrezia Romana sono stati depositati 500.000 euro, circa, dai costruttori che hanno investito nel quadrante Romanina (come affermato da uno dei costruttori presenti in Commissione), questi soldi sono ora spesi per opere non competenti territorialmente e a favore del Quartiere Lucrezia Romana (almeno ne ricorrono i presupposti).

Il CdQ Romanina non è interessato alle lotte intra-quartiere, quanto alla risoluzione del problema dell’illuminazione del Parco della Romanina che costituisce un’opera PRIMARIA come quella necessaria per risolvere i problemi degli allagamenti sollevati dal CdQ OSteria del Curato.

Quanto alla Comunità Territoriale, ricordando che questo CdQ ha rassegnato le proprie dimissioni dall’appartenenza alla Comunità Territoriale, si è ribadita in Commissione l’assoluta non appropriatezza del peso della Comunità Territoriale nelle scelte che possono determinare le sorti dei territori (gli unici organismi eletti).

Le linee guida, tra l’altro recentemente rivisitate, determinano (Delibera-Linee-Guida-CdQ) all’art. 5 che <<I Comitati di Quartiere possono istituire tra loro organismi di coordinamento; il Municipio riconosce il coordinamento dei comitati di quartiere.>>.

Il CdQ Romanina non contesta le linee guida ma l’applicazione delle stesse per quanto concerne l’autorità riconosciuta dal Municipio VII alla Comunità Territoriale:  un organismo non può essere rappresentato a vita da pochi “eletti” (?) e rappresentare a vita, e oltretutto su “delega”, interi territori decidendone o influenzandone le sorti.

Ciò a parere del CdQ Romanina e nel diritto della libertà di espressione.

Rivolgiamo pertanto un appello agli altri CdQ per capire se si sentono realmente rappresentati dalla Comunità Territoriale o se, forse, non è giunto il momento di creare un nuovo coordinamento in cui ogni territorio sia solidale con l’altro nel reciproco interesse comune.

Con questo spirito manifestiamo al CdQ Osteria del Curato la nostra solidarietà per i disagi sopportati dalla cittadinanza per gli allagamenti dovuti all’inadeguatezza del collettore delle acque per il cui adeguamento, forse, saranno investiti i soldi depositati nelle casse del Consorzio di Lucrezia Romana.

Nel frattempo la Romanina attenderà le risposte dal Municipio che si dovrà rendere parte attiva nel processo di realizzazione dell’opera primaria dell’illuminazione del parco.

581 firme non sono poche.

ALLEGATO

 

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